Già il 28 aprile 2015 proponemmo al consiglio comunale, con una mozione, di predisporre un
semaforo a chiamata in località Campagnari, all’altezza della cartoleria/edicola, per favorire in primis
l'attraversamento in sicurezza dei bambini e dei ragazzi che vanno a scuola e in quell'occasione il
Sindaco Valerio Lago ci rispose che vi erano troppi vincoli (vincoli che a quanto pare non erano poi
così forti) e che quindi non sarebbe stato realizzato. Naturalmente, tutta la maggioranza respinse
la nostra proposta, bocciando di conseguenza la mozione.
Sappiamo che non è nelle corde di questa amministrazione il confronto su questioni, seppur valide,
provenienti da parti politiche a loro avverse, ma nella nostra convinzione che ci si debba confrontare
sui contenuti e non sulle ideologie siamo soddisfatti che ci sia stato un ripensamento e sebbene la
giustificazione per la realizzazione del semaforo sia stata dissimulata indicando motivi commerciali,
siamo ben consci che è la nostra proposta ad essere stata accolta, l'attraversamento ora c'è,
questo è ciò che conta per i cittadini.
Siamo convinti che in un Comune, con risorse economiche sempre più limitate, si debbano
necessariamente abbandonare le manie di grandezza, che di norma portano chi è al potere a voler
lasciare la firma in una qualche grande opera, al contrario vi è la necessità rendersi conto che c’è un
patrimonio edilizio pubblico da mantenere, ristrutturare, rifunzionalizzare, con tanti piccoli interventi
mirati ed immediati o attraverso piccole opere come l’attraversamento di Campagnari, opere
veloci nella realizzazione e realmente utili alla popolazione.
Speriamo quindi che la realizzazione di questo attraversamento segni un cambio di rotta in questa
amministrazione affinché si possano realizzare sempre più opere vicine al cittadino, completando
le piste ciclabili esistenti prima di iniziarne di nuove ed evitare di spendere soldi per rotonde inutili,
come quella di Stroppari, che ancora oggi vede grandi problemi di sicurezza con incidenti e
camion che svoltano dove non dovrebbero.
Un cambio di rotta per un Comune che funzioni di più, e che sia più a misura di cittadino che
di traffico, abbandonando i progetti faraonici tanto sbandierati che, come stiamo vedendo,
non vedranno mai la luce.