mercoledì 29 novembre 2017

Più spese e Meno Sicurezza sulle Strade - Meno spese e Meno sicurezza nelle Scuole.

Durante l’ultimo consiglio comunale a Tezze sul Brenta, è emerso chiaramente che le spese da sostenere per la Polizia Locale sono state più che raddoppiate. Infatti, il comune, avendo stipulato una convenzione con il consorzio NEVI di Thiene ha dovuto stanziare ulteriori 50.000 euro (portando le spese ad un totale di 80.000 euro) per far fronte all’emorragia di personale (3 vigili) che c’è stata all’interno della Polizia Locale. Tale stanziamento è servito per l’acquisto di ore di servizio dal consorzio, il quale chiede un costo orario maggiorato rispetto al costo di un agente locale.
Già in occasione della ratifica dell’accordo da parte del Consiglio comunale del 12/02/2016, il Movimento 5 Stelle di Tezze sul Brenta espresse le proprie perplessità auspicando in alternativa una associazione tra comuni limitrofi nel quale Tezze sul Brenta sarebbe potuto esserne il capofila. Ora quello che era un auspicio diverrà forzatamente la via che il Comune dovrà seguire se non vuole vedersi le casse svuotate a causa di scelte sbagliate che hanno portato il nostro comune a dover pagare di più avendo comunque un numero di vigili locali decimato.
Proprio questo, la decimazione dei vigili e la loro conseguente assenza sulle nostre strade cittadine è la causa di un minor introito dovuto a infrazioni stradali, costringendo il Comune a dover far cassa affittando, per 8 mesi, un apparecchio di rilevamento di infrazioni semaforiche automatico (T-Red) da installare in località Cusinati al costo di 33.000 il quale non prevede la presenza fisica di nessun agente di Polizia ma è finalizzato a spremere i cittadini come limoni.

Un risparmio da parte del comune comunque c’è stato, infatti sono stati tolti i già pochi stanziamenti, 4.000 euro, per la messa in sicurezza dei parchi gioco ma soprattutto non hanno speso i 10.000 euro per l’adeguamento sismico delle scuole. Sebbene in futuro avremo un mega polo scolastico antisismico e anti-colate laviche, è nostra opinione che gli edifici scolastici attuali debbano essere messi a norma, la sicurezza del nostro futuro come Paese, sta nella salvaguardia dei nostri figli e non certo nel risparmio di pochi spiccioli per un futuro basato su promesse elettorali.


martedì 10 ottobre 2017

Giovedì 12 Ottobre: Serata informativa sulle vaccinazioni

Pubblichiamo volentieri il volantino di una serata informativa sulle vaccinazioni. La richiesta di maggiori informazioni rispetto questo argomento è emersa con forza all'interno dell'ultimo consiglio comunale e riteniamo che sia giusto dare la possibilità alle persone di poter informarsi al di là delle convinzioni che ci vengono inculcate. La scelta personale, sancita anche dalla costituzione, e non la coercizione, è di primaria importanza. Perciò ci sentiamo di appoggiare tutte le persone che con forza si sono spontaneamente associate e hanno organizzato questa serata.

sabato 26 agosto 2017

No a scambi commerciali ingiusti

Nell'ultimo consiglio comunale (svoltosi il 19/07/2017) è stato richiesto l'appoggio da parte del comune, alla coldiretti per la sua campagna per un commercio libero e giusto ed una europa libera dal CETA (accordi di liberalizzazione per gli scambi commerciali e non solo con il Canada). Il Movimento 5 Stelle è stato ben contento di appoggiare tale campagna.
Il CETA è uno dei tanti trattati internazionali, quali il TTIP (USA-Europa) o il NAFTA (USA-Canada), che vorrebbero regolamentare gli scambi commerciali tra nazioni diverse. Il punto è che tali regolamentazioni portano con sè tutta una serie di effetti negativi, per esempio aprirebbero le porte all'ingresso di prodotti non sottoposti a controlli che attualmente l'Italia pretende, basti pensare al fatto che in Canada (ma anche negli USA, che potrebbero usare il Canada come ponte) sono ammessi alimenti OGM (Organismi Geneticamente Modificati) per consumo umano, mentre in italia ciò è vietato. Infatti nel CETA non esiste di fatto il principio di precauzione per cui prima di immettere nel mercato un prodotto ne provi la non dannosità, infatti in europa esiste una regolamentazione REACH che monitora le sostanze in commercio (e ne blocca eventualmente l'importazione) per controllarne la pericolosità rispetto alla salute delle persone, il Canada ha continuamente minato tale regolamentazione perchè "Troppo gravose per le imprese" (http://energydesk.greenpeace.org/2016/10/28/ceta-canada-challenged-eu-chemical-regulations-reach/).
Altro punto molto importante, verrebbe ancor meno la preservazione, già minata, del vero made in italy, in seguito all'abbattimento di quasi tutti i dazi doganali. Alla fine pur di rendere più agevoli gli scambi commerciali ci si ritroverebbe ad un azzeramento delle regolamentazioni necessarie al preservamento della salute pubblica, della qualità dei cibi e della protezione dei consumatori.

Uno degli scenari che si prospetterebbero se il CETA venisse ratificato riguarda la piena occupazione, i salari e l'uguaglianza sociali in Europa, ebbene in tale scenario tutte  e tre questi parametri avrebbero un collasso. Per esempio, da uno studio indipendente (http://www.ase.tufts.edu/gdae/Pubs/wp/16-03CETA.pdf) risulterebbe che 200 mila posti di lavoro in europa verrebbero bruciati entro il 2023.  

martedì 22 agosto 2017

TezzEventi non c'è stato

TezzEventi non c'è stato
Quest'anno a Tezze non si è tenuto l'appuntamento culturale che da un paio d'anni a questa parte ha avuto un buon successo, stiamo parlando di "TezzEventi". Le serate (di norma tre) di carattere culturale, erano organizzate su proposta del Comitato di Biblioteca comunale e itineravano tra le varie frazioni con un buon successo. Non ci spieghiamo quale sia il motivo per cui quest'anno non si sia svolta questa manifestazione.
Al prossimo consiglio comunale sarà nostra intenzione chiedere al sindaco, anche in qualità di Assessore alla Cultura, spiegazioni in merito.

M5S Tezze sul Brenta

lunedì 12 giugno 2017

La sicurezza nelle strade e i giovani dimenticati

PER IL M5S LA SICUREZZA DELLE PERSONE E’ UNA PRIORITA’
E NON UNA OPZIONE

Durante il Consiglio comunale del 25.05.2017 è stata discussa una mozione presentata dal M5S di Tezze sul Brenta la quale come unico obiettivo era quello di capire perché ad oggi non è stato istituito il senso unico in via d’Annunzio a Stroppari, direzione sud-nord, che a seguito della realizzazione della rotonda non è più rinviabile in quanto è una fonte di pericolo per tutti gli avventori della rotatoria.
Purtroppo per l’ennesima volta il Sindaco non solo non ha smentito le affermazioni del M5S sulla pericolosità della rotonda per chi arriva da nord, ma non ha nemmeno ritenuto che i cittadini conoscessero i motivi per cui finora non è stato ancora istituito. Speriamo che questo ritardo non sia imputabile al fatto che ciò confermerebbe, come più volte affermato dal M5S, che la sola istituzione del senso unico avrebbe risolto le criticità dell’incrocio di via Jolanda senza spendere oltre 500.000,00 euro delle tasse dei cittadini tedaroti per una rotonda.
Unica consolazione rimane che volenti o dolenti il senso unico dovrà essere istituito, come previsto dal progetto, altrimenti l’opera non potrà essere collaudata e visto che oramai è passato oltre un anno dall’inizio dei lavori non si capisce perché non siano ancora terminati.


I GIOVANI DIMENTICATI

Nell’ultimo Consiglio comunale del 25.05.2017 è stato approvato il rendiconto che è la verifica del raggiungimento degli obiettivi, riferiti all’anno 2016, dell’amministrazione in carica.
Purtroppo il rendiconto certifica che la maggioranza durante il 2016 in tema di POLITICHE PER IL LAVORO E LA FORMAZIONE PROFESSIONALE ha speso ZERO euro e non è andata meglio ai GIOVANI i quali hanno beneficiato di un importo pari allo 0,46% rispetto alle spese correnti. Altri comuni hanno fatto scelte diverse e hanno aderito a progetti di inserimento lavorativo per consentire un introito economico e la dignità ai propri cittadini e soprattutto dei più giovani, ma questi progetti prevedevano che il comune partecipasse con delle somme proprie anche se minime e a Tezze o è gratis o non si fa.
Per le SCUOLE non è andata meglio perché a seguito dell’esclusione (per l’ennesima volta) del contributo da parte della Regione Veneto, pur avendo scritto e ripetuto innumerevoli volte che non sono sicure, interventi per renderle tali per il momento non se ne vedono perché o si costruiscono nuove oppure non si usano soldi per la manutenzione e i nostri studenti se ne facciano una ragione.
A dimostrazione che la manutenzione non è nei pensieri di questa maggioranza basti pensare che è dal 2014 che il M5S continua ad insistere che non vengono previsti fondi sufficienti per ASFALTARE le strade comunali ma finora poco è stato fatto, speriamo per il futuro in quanto non demorderemo nell’evidenziare questa problematica sentita da molti cittadini.
Atro tema che ci preoccupa e non poco è l’AMBIENTE, perché se nella bonifica della galvanica qualcosa si sta facendo, per quanto riguarda la riduzione dell’inquinamento questa amministrazione va nella direzione opposta in quanto non è accettabile che un camion che da Belvedere deve andare nella Z.I. di Stroppari sia obbligato a transitare e dunque inquinare le frazioni di Belvedere, Campagnari, Stroppari, Tezze Centro e Granella. Ovviamente questo conferma che con la VIABILITA’ non siamo messi meglio.






giovedì 11 maggio 2017

Un’altra occasione persa

Durante il consiglio comunale del 4/5/2017 abbiamo proposto, tramite una mozione, di far dotare il comune di Tezze sul Brenta dell’applicazione GRATUITA (sia per l’ente che per il cittadino) “Decoro Urbano”, uno strumento già adottato da molti comuni in italia (http://www.decorourbano.org/comuni-attivi/) con successo ed in grado di aumentare la partecipazione del cittadino alla vita pubblica, tramite una semplice ed efficace applicazione che permette al cittadino di segnalare vari tipi di disagi sul territorio (vandalismi, dissesti ecc..) semplicemente con una foto geolocalizzata, tenendo traccia della segnalazione e fornendo feedback (stato di avanzamento della presa in carico del problema) al cittadino stesso.
Purtroppo il suggerimento è stato bocciato con la motivazione, secondo quanto detto dall’assessore al bilancio, che le segnalazioni è già possibile farle, tramite la COSTOSA app (comune app) di cui il comune si è voluto dotare (10.000 euro tra 2015 e il 2017 … ma è partita solo a marzo del 2017) e della quale, ad oggi, si contano ben una quindicina di download. Purtroppo tali segnalazioni non risultano essere tracciate e tantomeno è prevista la possibilità di feedback verso i cittadini.
L’altra motivazione per la bocciatura della mozione, sempre secondo l’assessore al bilancio, è che il fatto che l’applicazione “Decoro Urbano”, inserirebbe delle pubblicità sull’applicazione e questo, pur mantenendo gratuita l’applicazione stessa, risulterebbe sconveniente al comune. Ma è più sconveniente guardare qualche pubblicità o pagare 10000 euro per un’app mal utilizzata ?


Abbiamo presentato inoltre una serie di domande, che rispecchiano le richieste di chiarimento per la popolazione, riguardanti la rotonda di Stroppari (le domande poste sono riportate più sotto). Ad ognuna delle domande è stata data una risposta evasiva e, molto spesso, incoerente.
Ad esempio nessuna spiegazione è stata data sul fatto che i mezzi provenienti da nord e diretti in direzione sud o est, siano obbligati a percorrere contromano, per un tratto, la rotonda stessa, e di conseguenza nessun chiarimento è stato dato sulle eventuali responsabilità in caso di incidente. La risposta è stata che essendoci ancora i cartelli di “viabilità modificata” ed essendo quindi ancora un cantiere aperto, testualmente, “le responsabilità non ci sono”. Il che fa presumere che l’eventuale colpa è semplicemente del cittadino che non ha letto il cartello e non di chi ha permesso la circolazione in un cantiere ancora aperto con punti aperti al traffico non sicuri.
Alla domanda riguardante le modalità per impedire ai mezzi pesanti di andare in via D’Annunzio (dove i mezzi pesanti non possono passare), la risposta indicava i cartelli di divieto ai mezzi pesanti, attualmente presenti, come mezzo efficace per impedire tali problemi. Evidentemente i cartelli ora presenti o sono insufficienti o sono posizionati male, in quanto i mezzi pesanti continuano ad ignorarli. Inoltre, durante alcuni scambi, è emerso che che le telecamere installate nelle vicinanze della rotonda erano già funzionanti nonostante la loro regolamentazione dovesse essere approvata proprio durante il consiglio, questo perché, come dichiarato dal sindaco stesso: “io vado contro i regolamenti”.
A seguito di tali insoddisfacenti risposte abbiamo presentato una mozione per chiedere di istituire nell’immediato un senso unico in via D’Annunzio in direzione sud/nord, anche in via sperimentale, al fine di saggiare la bontà di una tale soluzione per scegliere la viabilità ottimale.
Vogliamo infine chiarire che le nostre segnalazioni sono finalizzate alla sicurezza dell'incrocio e alla tutela dei cittadini. Pertanto non capiamo l'atteggiamento dell'amministrazione che sta facendo una questione di principio a scapito dell'eliminazione di eventuali pericoli derivanti dalla rotonda.

Proprio durante la discussione di un nuovo regolamento (in questi casi sono previsti più interventi) riguardante gli impianti sportivi, il sindaco  ha messo la tagliola alla discussione impedendo al nostro consigliere di porre le puntuali domande sul regolamento.

Domande poste sulla rotonda:


• Qual’è stato finora il costo complessivo (canonica, costo progetto, espropri, spostamento monumento, ecc.) sostenuto dall’amministrazione comunale per la realizzazione della suddetta rotonda.
• Sono previsti ulteriori interventi e con quali costi. Comune di Tezze sul Brenta - Protocollo n. 0005129/2017 del 20/04/2017 17.08.13
• E’ stato richiesto il parere alla Sovrintendenza sul progetto della rotonda e se non richiesto con quale motivazione essendo costruita adiacente ad un edificio storico quale il Palazzo Bellavitis e un santuario.
• Il parere espresso dalla Provincia di Vicenza è stato formulato su quanto risulta allo stato di fatto della rotonda.
• Come è possibile che i mezzi che arrivano da nord per andare in direzione sud o est “sembra” debbano percorrere un breve tratto in contromano all’interno della rotonda, in caso di incidente il Comune ha delle responsabilità.
• Perchè non è stato istituito il senso unico in via D’Annunzio come promesso durante la seduta pubblica di presentazione della rotonda.
• Se non previsto il senso unico in via D’Annunzio perchè avete istituito sensi unici in via Dante e via Petrarca.
• Perchè non sono stati realizzati dei dossi “invertiti” per rallentare i mezzi che entrano nella rotonda come promesso.
• Perchè non avete previsto una soluzione alternativa rispetto al traffico, specialmente pesante, rispetto all’attuale ovvero è ancora fattibile il famoso piano B che prevedeva l’apertura di una nuova arteria nella lottizzazione c.d. “Valle”.
• Come pensate di risolvere il problema del traffico pesante in via Ca’ Baseggio visto che il sedime stradale è in pessime condizioni, dissestato e senza marciapiede.
• Come pensate di risolvere le criticità emerse a seguito della realizzazione di questo tipo di rotonda, come ad esempio evitare che i camion che arrivando da via Jolanda svoltino in via D’Annunzio, la sicurezza dei pedoni, l’illuminazione insufficiente, evitare che alcuni veicoli che percorrono via Jolanda direzione ovest/est la percorrino dritta.
• Quando inizieranno i lavori per risolvere i problemi di via Jonoch che ad oggi visto che la rotonda è stata realizzata non si ravvedono motivi ostativi.
• E’ stata collaudata la rotonda e se no, per quale motivo e per quando è previsto.
• Quando prevedete di installare le colonnine a delimitazione dell’area monumentale così da ultimare lo spostamento del monumento (spero prima del 25 aprile).
• Quando è prevista l’inaugurazione dell’opera e perchè non è ancora stata fatta.



giovedì 13 aprile 2017

Il Programma Triennale delle Opere Pubbliche e le ciclabili a rate


Nell’ultimo Consiglio Comunale (del 16/03/2017), è stato presentato il Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2017/2019: per il primo anno, il 2017, l’attuale amministrazione prevede di finanziare con i soldi dei cittadini 3 opere: una Nuova Pista Ciclabile Tezze Granella per 300.000 € e l’adeguamento sismico di 2 scuole elementari o meglio primarie, di Tezze centro e Belvedere con una previsione di spesa di rispettivamente € 1.050.000 a Tezze e € 1.400.000 a Belvedere. 

Come gruppo ci siamo soffermati ad analizzare solo le opere dell’anno in corso in quanto abbiamo riscontrato che l'Amministrazione in carica, di anno in anno, rimanda le opere che con tanta sicurezza aveva promesso in campagna elettorale, come ad esempio il polo scolastico o il centro medico. Notiamo invece come per la manutenzione delle strade e le asfaltature non siano previsti interventi ne’ per quest’anno ne’ per il 2018 ma solo nel 2019 troviamo € 100.000 e questo un po’ ci preoccupa visto che ogni anno c’è la necessità di intervenire su strade ammalorate ma evidentemente l’amministrazione è certa che le strade in tutto il Comune per i prossimi due anni rimarranno perfette!

La prima opera che si prevede di realizzare nel 2017 è quindi la Pista Ciclabile Tezze-Granella, nuovo tracciato. Ma quale nuovo tracciato? Abbiamo chiesto quale fosse questo nuovo tracciato in quanto ad oggi sono stati realizzati vari pezzi di pista ciclabile sparsi qua e là tra Tezze e Granella un po’ ad ovest e po’ ad est della SP 59 o Via Marconi che iniziano all’improvviso e poi finiscono nel mezzo di una zona residenziale senza capire bene poi che direzione si possa prendere, oppure realizzati e chiusi da anni con blocchi di calcestruzzo in quanto non ancora entrati a far parte delle disposizioni del Comune. Senza volontà di far polemica eravamo fiduciosi che la risposta più ovvia sarebbe stata: completeremo i tracciati iniziati creando un percorso unico che colleghi le Poste e il Comune con tutta la zona residenziale a Ovest di via Marconi raggiungendo via Molino e collegando anche le scuole elementari di Granella. Invece ci è stato risposto che verrà iniziato da zero un nuovo percorso, che inizierà da via Tre case e terminerà in via Lazzaretto. Ebbene sì, l’ennesimo nuovo percorso ciclabile, un tracciato senza finalità specifica, che non completa gli esistenti, ma con ben 14 svolte a gomito, da far invidia a un tracciato da Gran Premio, ben poco appetibili per invogliare i cittadini a spostarsi con mezzi alternativi all’auto se non per una passeggiata domenicale.

Il manuale la Città in Bicicletta curato da  ARPAV e dalla Regione VENETO nel 2007 a guida Zaia (non lo diciamo noi 5 Stelle) redatto come guida per la realizzazione delle piste ciclabili recita: 
“Nella progettazione di una rete di percorsi per la bicicletta (o ciclabili), l’obiettivo principale è quello di realizzare una rete completa, continua, omogenea, con un buon livello di sicurezza e che renda accessibili tutti i luoghi principali della città. A tale scopo la rete dovrà essere strutturata tenendo presente i luoghi di origine e di destinazione degli spostamenti, i cosiddetti attrattori di traffico: uffici comunali, servizi pubblici, scuole, chiese, stazioni, centri sportivi ecc. ..”
Inoltre per rappresentare una valida alternativa allo spostamento in auto la viabilità ciclabile deve essere progettata con l’obiettivo di garantire velocità e comodità nello spostamento. Si vedano anche le piste ciclabili in Olanda dove i ciclisti hanno la precedenza su tutti, anche sui pedoni, per garantire velocità nello spostamento. 
Analizzato ciò e tornando al nostro caso crediamo che questa nuova Pista Ciclabile Tezze Granella non rappresenti un progetto che rientri nella logica del manuale sopra citato
E’ ovvio pensare che chi si sposta in bici sceglierà percorsi rettilinei per far presto piuttosto che avventurarsi per 14 svolte per raggiungere la destinazione se non per un premio in denaro. 
Quindi non si potrebbe ragionare in modo trasparente, con il coinvolgimento dei cittadini, al fine di realizzare veramente una pista ciclabile nuova, che sia utilizzata sempre e non solo per le passeggiate domenicali, che sia funzionale ai luoghi di attrazione, che sia economica e che nel caso gli stanziamenti non fossero sufficienti per il suo completamento in un unico intervento, venga realizzato comunque l’intero percorso subito con una pavimentazione naturale e drenante e in un secondo momento realizzare l’illuminazione e il resto, evitando di realizzare dei monconi che non hanno ne’ inizio ne’ fine?

venerdì 24 marzo 2017

Un bilancio in verde: Sprechi, Tasse e Promesse mancate


Il Movimento 5 Stelle di Tezze sul Brenta ha votato contrario all’approvazione del bilancio di Previsione e del D.U.P. 2017-2019 e dei relativi allegati principalmente per i seguenti motivi:
Per l’ennesima volta la maggioranza non ha mantenuto le promesse di abbassare le tasse ai cittadini e fortunatamente non ha potuto alzarle perché è vietato per legge.
Hanno confermato tutti gli sprechi degli anni scorsi, nessun risparmio, quello è di esclusiva competenza dei cittadini altrimenti come si giustifica la spesa di circa € 10.000,00 per gli anni 2015-2016-2017 per una APP per telefonini, della quale ad oggi non v’è traccia nel sito del Comune e pertanto non si sarebbe dovuta pagare (quale privato pagherebbe un servizio che non è stato erogato) oltre a non fornire nessuna spiegazione sul fatto che a Tezze in 2 anni non sono riusciti ad attivarla mentre in altri comuni la stessa APP è stata messa a regime in circa 3 mesi.
Per quanto riguarda le strategie per il futuro quest’anno non hanno prodotto nulla o quasi in quanto per la nuova pista ciclabile Tezze/Granella, il cui tracciato prevede numerosi espropri visto che passerà su aree private, si attende il contributo dalla Regione, senza il quale non è stato chiarito se verrà fatta ugualmente. Ovviamente nessuna risposta o giustificazione alla puntuale domanda sul perché non abbiano previsto di terminare la pista ciclabile Stroppari/Campagnari che di fatto non conduce a nulla prima di investire in nuove piste ciclabili?
L’altro investimento consisteva nell’adeguamento sismico delle scuole elementari di Tezze capoluogo e di Belvedere tramite richiesta di un contributo pari al 90% del costo, alla Regione, e pertanto con un esborso dal bilancio comunale pari a circa € 260.000,00.
Questo investimento sarebbe stato meritevole di approvazione se nella stessa seduta di consiglio comunale la maggioranza non avesse approvato un documento nel quale dichiarava, nero su bianco, che la scuola elementare di Tezze con l’edificazione del nuovo plesso scolastico dovrà essere demolita per dare spazio e funzionalità al Polo Scolastico.
Sorgono spontanee 2 riflessioni: la prima riguarda il fatto se sia corretto spendere € 1.050.000,00 per la scuola elementare di Tezze che il prossimo anno, sempre in base ai documenti proposti e approvati dalla sola maggioranza nella stessa serata, sarà demolita per fare spazio al Polo Scolastico; la seconda riguarda la totale assenza di previsione di interventi di messa in sicurezza della scuola media di Tezze dichiarata una delle più pericolose del territorio tanto da essere anch’essa demolita per fare spazio al Polo Scolastico, di cui sicuramente non sarà a breve visto che i soldi per questo intervento non ci sono.
Dobbiamo sempre sperare nella buona sorte ? oppure siamo consapevoli che ogni giorno scolastico al loro interno si trovano le generazioni future del nostro comune ed è pertanto dovere di ogni amministrazione tutelarle ?

venerdì 10 marzo 2017

Il comune di Tezze non difende i propri cittadini



Nell’ultimo consiglio comunale (svoltosi il 23/02/2017) il Movimento 5 Stelle di Tezze sul Brenta ha presentato una mozione nella quale si chiedeva al sindaco e quindi a tutto il consiglio di dare un chiaro segnale politico rispetto alla triste e ben nota vicenda della Banca Popolare Vicentina, che a causa della vendita delle proprie azioni ha portato al lastrico migliaia di famiglie e aziende Venete.
La mozione prevedeva di cercare una modalità nei termini consentiti dalla legge e nelle possibilità del comune al fine di promuovere delle azioni civili contro gli ex Dirigenti della Banca e quindi costituirsi parte civile qualora tali azioni avessero luogo.
Il solo fatto di interessarsi alla questione e quindi studiarne le possibili modalità per mettere in atto quanto proposto, sarebbe stato un chiaro segno politico di responsabilità e di difesa verso i cittadini. Inoltre un’azione come questa, pur non essendo stata unica in quanto già altre associazioni hanno messo in pratica azioni simili, avrebbe potuto fare da apripista per altri comuni che probabilmente si sarebbero aggregati.
Purtroppo un muro di “NO” da una parte e di indifferenza dall’altra si sono sollevati lasciando la mozione lettera morta quando in definitiva si chiedeva solo un segno tangibile di solidarietà e vicinanza verso i propri cittadini, ma come sempre sono arrivate le parole magiche che risolvono tutto e chiudono l’argomento con un nulla di fatto “vorrei ma non posso” quando la realtà è “potrei ma non voglio”; tante parole ma pochi o come in questo caso niente fatti.
Eppure già in passato il comune si costituì (pur sapendo di non poter ottenere nulla) parte civile all’interno del procedimento penale contro i dirigenti della ex-Galvanica, con la semplice (ma importante) finalità di dare un segno forte alla popolazione.

Non ci resta che stigmatizzare il comportamento tenuto all’interno del consiglio comunale, dove ogni altra parte politica ha dimostrato contrarietà ed indifferenza in quanto ai cittadini tedaroti la maggioranza non ha concesso nemmeno il costo di una lettera da inviare alle istituzioni per avvallare la richiesta di un ristoro economico nei confronti di tutte quelle persone che hanno perso i loro soldi.



sabato 11 febbraio 2017

I comuni e la Banca Popolare di Vicenza

Presentazione mozione comunale

Come ben risaputo la Banca Popolare di Vicenza ha creato un buco enorme nel proprio bilancio che ha trascinato nel baratro (si stima) circa 119 mila azionisti la gran parte dei quali male (o per nulla) informati sui rischi a cui andava incontro sottoscrivendo azioni della banca stessa.
Persone (circa l’85%) ed aziende appartenenti al tessuto sociale ed economico del veneto, che si sono trovati da un giorno all’altro con i risparmi di una vita azzerati.
Di fronte ad una ecatombe del genere è nella possibilità, nonché dovere, dei comuni cercare di difendere i propri cittadini intraprendendo azioni civili contro gli ex-amministratori della Banca Popolare di Vicenza, azioni che già in passato sono state promosse da più parti.


Per questi motivi, il Movimento 5 Stelle di Tezze sul Brenta ha presentato una mozione che dovrà essere discussa al prossimo consiglio comunale utile, proponendo l’attuazione di azioni civili contro gli ex amministratori della Banca Popolare di Vicenza, la quale ha sicuramente danneggiato l’economia del comune stesso il quale ha il dovere politico nonché morale di difendersi.


Il Movimento 5 Stelle di Tezze sul Brenta inoltre si augura che altri comuni, al di là del proprio colore politico, intraprendano azioni simili al fine di costituire un fronte compatto e riuscire ad ottenere giustizia e risarcimenti.