venerdì 24 marzo 2017

Un bilancio in verde: Sprechi, Tasse e Promesse mancate


Il Movimento 5 Stelle di Tezze sul Brenta ha votato contrario all’approvazione del bilancio di Previsione e del D.U.P. 2017-2019 e dei relativi allegati principalmente per i seguenti motivi:
Per l’ennesima volta la maggioranza non ha mantenuto le promesse di abbassare le tasse ai cittadini e fortunatamente non ha potuto alzarle perché è vietato per legge.
Hanno confermato tutti gli sprechi degli anni scorsi, nessun risparmio, quello è di esclusiva competenza dei cittadini altrimenti come si giustifica la spesa di circa € 10.000,00 per gli anni 2015-2016-2017 per una APP per telefonini, della quale ad oggi non v’è traccia nel sito del Comune e pertanto non si sarebbe dovuta pagare (quale privato pagherebbe un servizio che non è stato erogato) oltre a non fornire nessuna spiegazione sul fatto che a Tezze in 2 anni non sono riusciti ad attivarla mentre in altri comuni la stessa APP è stata messa a regime in circa 3 mesi.
Per quanto riguarda le strategie per il futuro quest’anno non hanno prodotto nulla o quasi in quanto per la nuova pista ciclabile Tezze/Granella, il cui tracciato prevede numerosi espropri visto che passerà su aree private, si attende il contributo dalla Regione, senza il quale non è stato chiarito se verrà fatta ugualmente. Ovviamente nessuna risposta o giustificazione alla puntuale domanda sul perché non abbiano previsto di terminare la pista ciclabile Stroppari/Campagnari che di fatto non conduce a nulla prima di investire in nuove piste ciclabili?
L’altro investimento consisteva nell’adeguamento sismico delle scuole elementari di Tezze capoluogo e di Belvedere tramite richiesta di un contributo pari al 90% del costo, alla Regione, e pertanto con un esborso dal bilancio comunale pari a circa € 260.000,00.
Questo investimento sarebbe stato meritevole di approvazione se nella stessa seduta di consiglio comunale la maggioranza non avesse approvato un documento nel quale dichiarava, nero su bianco, che la scuola elementare di Tezze con l’edificazione del nuovo plesso scolastico dovrà essere demolita per dare spazio e funzionalità al Polo Scolastico.
Sorgono spontanee 2 riflessioni: la prima riguarda il fatto se sia corretto spendere € 1.050.000,00 per la scuola elementare di Tezze che il prossimo anno, sempre in base ai documenti proposti e approvati dalla sola maggioranza nella stessa serata, sarà demolita per fare spazio al Polo Scolastico; la seconda riguarda la totale assenza di previsione di interventi di messa in sicurezza della scuola media di Tezze dichiarata una delle più pericolose del territorio tanto da essere anch’essa demolita per fare spazio al Polo Scolastico, di cui sicuramente non sarà a breve visto che i soldi per questo intervento non ci sono.
Dobbiamo sempre sperare nella buona sorte ? oppure siamo consapevoli che ogni giorno scolastico al loro interno si trovano le generazioni future del nostro comune ed è pertanto dovere di ogni amministrazione tutelarle ?

venerdì 10 marzo 2017

Il comune di Tezze non difende i propri cittadini



Nell’ultimo consiglio comunale (svoltosi il 23/02/2017) il Movimento 5 Stelle di Tezze sul Brenta ha presentato una mozione nella quale si chiedeva al sindaco e quindi a tutto il consiglio di dare un chiaro segnale politico rispetto alla triste e ben nota vicenda della Banca Popolare Vicentina, che a causa della vendita delle proprie azioni ha portato al lastrico migliaia di famiglie e aziende Venete.
La mozione prevedeva di cercare una modalità nei termini consentiti dalla legge e nelle possibilità del comune al fine di promuovere delle azioni civili contro gli ex Dirigenti della Banca e quindi costituirsi parte civile qualora tali azioni avessero luogo.
Il solo fatto di interessarsi alla questione e quindi studiarne le possibili modalità per mettere in atto quanto proposto, sarebbe stato un chiaro segno politico di responsabilità e di difesa verso i cittadini. Inoltre un’azione come questa, pur non essendo stata unica in quanto già altre associazioni hanno messo in pratica azioni simili, avrebbe potuto fare da apripista per altri comuni che probabilmente si sarebbero aggregati.
Purtroppo un muro di “NO” da una parte e di indifferenza dall’altra si sono sollevati lasciando la mozione lettera morta quando in definitiva si chiedeva solo un segno tangibile di solidarietà e vicinanza verso i propri cittadini, ma come sempre sono arrivate le parole magiche che risolvono tutto e chiudono l’argomento con un nulla di fatto “vorrei ma non posso” quando la realtà è “potrei ma non voglio”; tante parole ma pochi o come in questo caso niente fatti.
Eppure già in passato il comune si costituì (pur sapendo di non poter ottenere nulla) parte civile all’interno del procedimento penale contro i dirigenti della ex-Galvanica, con la semplice (ma importante) finalità di dare un segno forte alla popolazione.

Non ci resta che stigmatizzare il comportamento tenuto all’interno del consiglio comunale, dove ogni altra parte politica ha dimostrato contrarietà ed indifferenza in quanto ai cittadini tedaroti la maggioranza non ha concesso nemmeno il costo di una lettera da inviare alle istituzioni per avvallare la richiesta di un ristoro economico nei confronti di tutte quelle persone che hanno perso i loro soldi.