venerdì 20 maggio 2016

Referendum Sociali e Acqua Pubblica, Raccolta firme nei comuni e nei gazebo



In tutta Italia si stanno raccogliendo le firme per promuovere i referendum sociali, per fare in modo che i cittadini abbiano finalmente voce in capitolo per quanto riguarda istruzione, salute e ambiente.
Inoltre si raccolgono le firme affinché venga rispettato il risultato referendario sull'acqua pubblica del 2011 e per abolire i capolista e i premi di maggioranza nelal nuova legge elettorale (Italicum).
A Tezze sul Brenta è già possibile recarsi in comune per firmare, fino al 18 giugno, i moduli dei referendum e della petizione, inoltre saremo presenti per raccogliere le firme anche con un gazebo

Sabato 28 Maggio
dalle 9:00 alle 12:00
in Piazza della Vittoria (di fianco al Municipio)
Tezze sul Brenta

I diversi quesiti

Quesiti su ‪#‎italicum‬, ‪#‎capolistaBloccati‬ e ‪#‎premioDiMaggioranza‬:
L'Italicum apparentemente abbandona il sistema delle liste bloccate, rendendo bloccati "soltanto" i capilista, mentre gli altri deputati vengono eletti sulla base delle preferenze. Però c'è un TRUCCO. Vengono creati 100 collegi di dimensioni variabili da tre a sei seggi. Poiché difficilmente un partito elegge, in collegi così ridotti, più di un deputato, ecco che buona parte dei deputati non saranno scelti dagli elettori con il voto di preferenza ma saranno direttamente nominati dai capi dei partiti.
Inoltre l'Italicum introduce una soglia minima al premio di maggioranza (40%) legittimando un premio di maggioranza notevolissimo (il 15% pari a circa 90 seggi). Di fatto questa soglia minima viene rimossa con un altro TRUCCO, attraverso l'istituto del ballottaggio su base nazionale fra le due liste che abbiano ottenuto il maggior numero di voti.
In questo modo l'italicum non solo non abolisce il meccanismo del premio di maggioranza senza soglia - censurato dalla Corte Costituzionale - ma addirittura lo esalta perché attribuisce il premio ad un'unica lista anziché alle coalizioni.
Quesito ‪#‎scuola‬ e ‪#‎finanziamentiPrivati‬ alle singole scuole:
In caso di approvazione, ogni donazione andrà al sistema nazionale di istruzione, che poi la assegnerebbe alle scuole secondo criteri generali di ripartizione, evitando così che si generi un meccanismo di sperequazione tra scuole ricche e povere, a seconda della condizione socio economica del territorio e dell'utenza.
Quesito ‪#‎scuola‬ e ‪#‎bonusDocenti‬:
In caso di approvazione verrà meno il potere del preside di attribuire a singoli docenti particolarmente "meritevoli" un premio salariale.
Tale decisione potrebbe essere caratterizzata da fattori personalistici, clientelari e servili.

Quesito su ‪#‎scuola‬ e ‪#‎chiamataDiretta‬ dei dirigenti:
In caso di approvazione verrà meno il potere del dirigente di scegliere a sua discrezione i docenti della propria scuola e di decidere se rinnovare loro il contratto dopo tre anni.
Quesito su ‪#‎scuola‬ e ‪#‎alternanzaScuolaLavoro‬:
In caso di approvazione, verrà abolita NON l'alternanza scuola-lavoro, bensì l'obbligo per le scuole di garantire almeno 400/200 ore. Ciascuna scuola deciderà autonomamente il monte ore da dedicare ad essa, nel rispetto degli obiettivi didattici del proprio piano dell'offerta formativa.
Il quesito sulle ‪#‎trivelle‬ propone di produrre un divieto esteso su tutto il territorio nazionale e sulle aree marine sottoposte all'esclusivo sfruttamento da parte dello Stato italiano, interessando quindi anche i procedimenti oltre le 12 miglia.
Il quesito sugli ‪#‎inceneritori‬ richiede di abrogare parte dell'art. 35 del decreto sblocca Italia sugli inceneritori, che consente al governo di far diventare di interesse strategico nazionale tutti gli impianti e individuarne di nuovi IMPONENDOLI alle regioni attraverso un decreto attuativo che è in via di definizione.
La petizione su ‪#‎AcquaPubblica‬ richiede che:
  • sia riconosciuto l'esito referendario sull'acqua e sui servizi pubblici locali del giugno 2011
  • siano ritirati i decreti attuativi della legge Madia sulle aziende partecipate e sui servizi pubblici locali
  • sia avviata una discussione parlamentare per l'inserimento del diritto all'acqua nella Costituzione


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