giovedì 13 aprile 2017

Il Programma Triennale delle Opere Pubbliche e le ciclabili a rate


Nell’ultimo Consiglio Comunale (del 16/03/2017), è stato presentato il Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2017/2019: per il primo anno, il 2017, l’attuale amministrazione prevede di finanziare con i soldi dei cittadini 3 opere: una Nuova Pista Ciclabile Tezze Granella per 300.000 € e l’adeguamento sismico di 2 scuole elementari o meglio primarie, di Tezze centro e Belvedere con una previsione di spesa di rispettivamente € 1.050.000 a Tezze e € 1.400.000 a Belvedere. 

Come gruppo ci siamo soffermati ad analizzare solo le opere dell’anno in corso in quanto abbiamo riscontrato che l'Amministrazione in carica, di anno in anno, rimanda le opere che con tanta sicurezza aveva promesso in campagna elettorale, come ad esempio il polo scolastico o il centro medico. Notiamo invece come per la manutenzione delle strade e le asfaltature non siano previsti interventi ne’ per quest’anno ne’ per il 2018 ma solo nel 2019 troviamo € 100.000 e questo un po’ ci preoccupa visto che ogni anno c’è la necessità di intervenire su strade ammalorate ma evidentemente l’amministrazione è certa che le strade in tutto il Comune per i prossimi due anni rimarranno perfette!

La prima opera che si prevede di realizzare nel 2017 è quindi la Pista Ciclabile Tezze-Granella, nuovo tracciato. Ma quale nuovo tracciato? Abbiamo chiesto quale fosse questo nuovo tracciato in quanto ad oggi sono stati realizzati vari pezzi di pista ciclabile sparsi qua e là tra Tezze e Granella un po’ ad ovest e po’ ad est della SP 59 o Via Marconi che iniziano all’improvviso e poi finiscono nel mezzo di una zona residenziale senza capire bene poi che direzione si possa prendere, oppure realizzati e chiusi da anni con blocchi di calcestruzzo in quanto non ancora entrati a far parte delle disposizioni del Comune. Senza volontà di far polemica eravamo fiduciosi che la risposta più ovvia sarebbe stata: completeremo i tracciati iniziati creando un percorso unico che colleghi le Poste e il Comune con tutta la zona residenziale a Ovest di via Marconi raggiungendo via Molino e collegando anche le scuole elementari di Granella. Invece ci è stato risposto che verrà iniziato da zero un nuovo percorso, che inizierà da via Tre case e terminerà in via Lazzaretto. Ebbene sì, l’ennesimo nuovo percorso ciclabile, un tracciato senza finalità specifica, che non completa gli esistenti, ma con ben 14 svolte a gomito, da far invidia a un tracciato da Gran Premio, ben poco appetibili per invogliare i cittadini a spostarsi con mezzi alternativi all’auto se non per una passeggiata domenicale.

Il manuale la Città in Bicicletta curato da  ARPAV e dalla Regione VENETO nel 2007 a guida Zaia (non lo diciamo noi 5 Stelle) redatto come guida per la realizzazione delle piste ciclabili recita: 
“Nella progettazione di una rete di percorsi per la bicicletta (o ciclabili), l’obiettivo principale è quello di realizzare una rete completa, continua, omogenea, con un buon livello di sicurezza e che renda accessibili tutti i luoghi principali della città. A tale scopo la rete dovrà essere strutturata tenendo presente i luoghi di origine e di destinazione degli spostamenti, i cosiddetti attrattori di traffico: uffici comunali, servizi pubblici, scuole, chiese, stazioni, centri sportivi ecc. ..”
Inoltre per rappresentare una valida alternativa allo spostamento in auto la viabilità ciclabile deve essere progettata con l’obiettivo di garantire velocità e comodità nello spostamento. Si vedano anche le piste ciclabili in Olanda dove i ciclisti hanno la precedenza su tutti, anche sui pedoni, per garantire velocità nello spostamento. 
Analizzato ciò e tornando al nostro caso crediamo che questa nuova Pista Ciclabile Tezze Granella non rappresenti un progetto che rientri nella logica del manuale sopra citato
E’ ovvio pensare che chi si sposta in bici sceglierà percorsi rettilinei per far presto piuttosto che avventurarsi per 14 svolte per raggiungere la destinazione se non per un premio in denaro. 
Quindi non si potrebbe ragionare in modo trasparente, con il coinvolgimento dei cittadini, al fine di realizzare veramente una pista ciclabile nuova, che sia utilizzata sempre e non solo per le passeggiate domenicali, che sia funzionale ai luoghi di attrazione, che sia economica e che nel caso gli stanziamenti non fossero sufficienti per il suo completamento in un unico intervento, venga realizzato comunque l’intero percorso subito con una pavimentazione naturale e drenante e in un secondo momento realizzare l’illuminazione e il resto, evitando di realizzare dei monconi che non hanno ne’ inizio ne’ fine?

2 commenti:

  1. ma perchè non si vuole affrontare il problema di Via Jonoch? pochi voti?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'articolo parla d'altro, comunque vi invitiamo alla partecipazione diretta durante le riunioni in modo da poter lavorare anche su questa questione

      Elimina