sabato 27 gennaio 2018
Questa amministrazione vuole chiudere le SCUOLE
Tutto sacrificato in nome del Polo Scolastico
Durante il primo consiglio comunale dell’anno 2018, si è discusso, tra i vari argomenti, del bilancio e del piano annuale e triennale delle opere pubbliche.
I finanziamenti per il 2018 riguardano l’inizio di una pista ciclabile che colleghi la Località Granella con il centro, la sistemazione di marciapiedi e strade e la messa in sicurezza dell’incrocio di Granella. Progetti che a nostro parere potrebbero essere considerati indispensabili per la popolazione (in particolar modo la messa in sicurezza dell’incrocio e la pista ciclabile, in quanto la sistemazione delle strade è da considerarsi ordinaria), ma, retoricamente, ci chiediamo come mai i fondi per eseguire tali opere si siano cercati solamente ora. La risposta è alquanto ovvia, questo è l’ultimo anno prima delle prossime elezioni, quindi bisogna dare una bella ripulita e far vedere che si è fatto qualcosa.
Non basta certo terminare le piste ciclabili ancora in cantiere o collaudare la rotonda di Stroppari di cui non si comprende perché non sia ancora stato eseguito tale collaudo dato che di fatto è terminata ( forse perché come da progetto necessita istituire il senso unico in via D’Annunzio?) o, ancor più importante, mettere a norma antisismica le scuole che attualmente sono frequentate dai nostri ragazzi. Infatti nel piano triennale, questi ultimi interventi sono stati finanziati per il 2020, quindi vi è da sperare che nessun’altra scossa sismica di elevata intensità (oltre alle due sentite anche dalla popolazione qualche settimana fa) si verifichi a Tezze sul Brenta fino ad allora.
Nel 2019 è previsto comunque l’avvio dei lavori per il nuovo (fantomatico) polo scolastico, per il quale, palesemente, è stato deciso di spostare più avanti nel tempo le opere essenziali per le scuole attualmente utilizzate, vedi il sopracitato adeguamento antisismico.
Finalmente la maggioranza ha ammesso che ciò che noi diciamo da anni, ossia che il vero motivo della costruzione del polo scolastico è la chiusura di altri plessi, in primis Granella, ma tali decisioni non devono pervenire alla popolazione, la quale, se informata, potrebbe chiedere ulteriori spiegazioni.
Sul fronte delle tasse, nulla di nuovo è stato fatto, tutte le tariffe IRPEF, IMU e TASI rimangono invariate, senza alcuna riduzione o altro tipo di modulazione per casi di particolare indigenza, a dispetto delle promesse fatte in campagna elettorale, per fortuna che la legge ne impedisce l’aumento.
Per l’ennesima volta, quindi, hanno deciso che la Famiglia non è una priorità, ne tantomeno una istituzione da proteggere.
Per la TARI (tassa rifiuti) è stato acclarato che, a prescindere dal fatto che i cittadini riducano la quantità di rifiuti e aumentino la percentuale di raccolta differenziata, a Tezze, con questa amministrazione, la bolletta non scenderà come invece avvenuto in altri comuni.
Anzi quest’anno, indirettamente è aumentata, in quanto il servizio non è rimasto invariato rispetto allo scorso anno, dato che gli svuotamenti del secco sono diminuiti e il costo per gli svuotamenti aggiuntivi è passato da 3 a 5 euro.
Senza entrare nel merito sul perché comuni più piccoli e con meno entrate del nostro riescano a costruire opere pubbliche necessarie alla comunità, sembra che il problema maggiore di questa amministrazione sia la mancanza di rispetto verso i propri cittadini. In quale altro modo si può definire chi ammette di aver scritto su atti pubblici (vedi il DUP) cose non vere o ancora peggio rifiutarsi di rispondere a delle domande legittime in consiglio comunale.
Il rispondere non è un atto di benevolenza ma si chiama DEMOCRAZIA.
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