mercoledì 21 ottobre 2015

Considerazioni rispetto agli argomenti discussi nel Consiglio comunale del 28/9/2015
Futura rotonda di Stroppari e Sicurezza Parchi gioco Tezze e Stroppari + Semaforo a chiamata località Campagnari.
Innanzi tutto il problema non consiste nella costruzione della rotonda a Stroppari, ma se l’incrocio in questione è pericoloso o meno. La risposta è si, perciò il problema deve essere affrontato e possibilmente risolto perché stiamo parlando di sicurezza e su questo tema non si transige.
Dunque è stata conclamata necessità di mettere in sicurezza l’incrocio di via Jolanda/Donnizzetti/Jonoch, la divergenza emerge nel come, perché una prima azione da intraprendere, vista la consapevolezza dell’amministrazione sulla pericolosità dell’incrocio, era l’istituzione tempo fa di un senso unico in via Donnizzetti e verificarne le conseguenze del dirottamento del traffico sulle vie parallele di via Jolanda e in particolare le ripercussioni su via Ca Baseggio. Fatto ciò comunque non si sarebbe risolto il problema della pericolosità per i veicoli che arrivano da via Jonoch, perciò in primis si sarebbe potuto prendere in considerazione l’installazione di un semaforo il quale oltre a mettere in sicurezza l’incrocio avrebbe anche obbligato ai veicoli di ridurre la velocità e se non possibile allora a quel punto con la collaborazione della parrocchia si sarebbe potuto acquisire e abbattere la canonica la quale preclude la visibilità nell’incrocio. Se anche questo non sarebbe stato sufficiente allora la rotonda sarebbe stata una logica conseguenza perché purtroppo la sua costruzione non toglie il traffico dal centro di Stroppari, ma lo sposta su altre vie limitrofe.
Perché fare tutto questo percorso ?. Perchè dovere di ogni amministratore non dovrebbe essere quello di scaricare il problema del traffico di via Jolanda sulle vie limitrofe in quanto la rotonda non toglie il traffico dal centro Stroppari, ma eventualmente lo incrementa. Inoltre l’utilizzo del denaro versato da tutti i tedaroti dovrebbe essere oculato evitando per quanto possibile sperperi, perciò la strada sopra indicata non avrebbe precluso la costruzione di una rotonda dal costo di € 500.000,00+100.000,00 tra progetto e studio del traffico, ma avrebbe consentito di valutarne le conseguenze e se necessario attivare le dovute correzioni.
Ora torniamo alla questione dei parchi gioco e del semaforo a chiamata. Anche in questo caso stiamo parlando di SICUREZZA. Perché il parco giochi di Tezze centro frequentato prevalentemente da fanciulli in tenera età è pericoloso ma in quel caso per l’amministrazione le mamme devono badare ai propri figli e stessa cosa per quello di Stroppari, Per quanto riguarda l’installazione di un semaforo pedonale a chiamata in località Campagnari, come pure in prossimità dell’asilo di Belvedere, il problema è che i cittadini non sono stati in grado di trovare un nonno vigile come nel passato dunque si arrangino e stiano attenti ai loro figli quando attraversano la strada per andare a scuola. Ovviamente per mettere in sicurezza i parchi gioco e installare un semaforo a chiamata bastano alcune migliaia di euro e non 500.000,00.
Allora si vuole chiedere a questa amministrazione, che si dichiara molto attenta alle esigenze dei nostri ragazzi, perché non intende garantire anche a loro una maggiore sicurezza come sta facendo per le persone che transitano nell’incrocio di Stroppari???
Mozione Uso illecito del patrocinio .
Purtroppo per l’ennesima volta su questa vicenda l’amministrazione in carica non ha avuto il coraggio di prendere una posizione univoca e chiara ma continua ad avere la coda di paglia.
Durante la discussione della mozione è stato letto un documento di giustificazione presentato dall’associazione e di fatto scaricando totalmente sull’associazione la responsabilità politica della mozione senz’altro aggiungere.
Nella mozione di chiedeva di dichiarare pubblicamente che, comunque, anche se fosse stato richiesto il patrocinio per tale evento nel rispetto dell’iter procedurale, non sarebbe stato concesso e di impegnarsi a dare comunicazione di diniego per gli anni a venire in caso di richiesta per la medesima iniziativa al fine di fugare ogni dubbio
nell’opinione pubblica sul fatto che sia stato un escamotage per “nascondere” una
fattiva collaborazione con la suddetta associazione
La risposta a questa domanda è stato un silenzio assordante e ci si chiede perché su argomenti che riguardano questa vicenda (vedi mancato patrocinio al libro che descriveva l’accaduto, dal titolo “Il Paese che brillò alla luci del cromo”) l’attuale maggioranza non ha il coraggio di dichiarare quale posizione vuole assumere???
Viene da pensare che probabilmente quel silenzio avvalla la teoria che all’interno della maggioranza stessa su questo tema non ci sia un pensiero univoco vista la diversità delle reazioni generate dalla coscienza di ognuno.
Progetto di Legge per la redistribuzione delle Ulss
Bassano, dopo la chiusura del tribunale, ha già dovuto affrontare innumerevoli disagi a causa di un’ imposizione venuta dall’alto, non può accettare un’ulteriore privazione questa volta ai danni dell’ Ulss nr. 3 la quale, secondo la nuova proposta di legge regionale nr. 23, discussa proprio in questi giorni in consiglio, verrebbe accorpata e accentrata a quella Berica.
Con un bacino d’utenza dell’8% della popolazione veneta, secondo il MoVimento 5 Stelle, il San Bassiano non può venir depauperato delle sue funzioni ma anzi, ha tutte le caratteristiche per divenire un polo sanitario con una propria identità, l’Ulss della Pedemontana. E non è una questione di campanilismo ma puramente pratica: accentrare su Vicenza la gestione della sanità del bassanese andrebbe a rallentare e a rendere inefficiente qualcosa che oggi funziona.
Il M5S è favorevole ad un riordino delle Ulss ma questo deve avvenire nell’assoluto rispetto delle diversità territoriali e senza intaccare i servizi ai malati. Con l’attuale pdlr invece si vedrebbero ridurre drasticamente le attuali prerogative degli enti locali in occasione della discussione di leggi e provvedimenti regionali in materia socio sanitaria, mentre appunto secondo i cinquestelle, il coinvolgimento di comuni, conferenze dei sindaci e associazioni di cittadini andrebbe addirittura incentivato.
Altri sono i punti della nuova proposta di legge che il MoVimento chiede vengano chiariti e rivisti:
la suddivisione delle Ulss che segue i confini obsoleti delle province quando invece sarebbe più opportuno tener conto dei cambiamenti avvenuti nel territorio e della struttura dei vari presidi ospedalieri;
il ruolo dei comuni e della conferenza dei sindaci in campo sociale e in particolare quali saranno le conseguenze sul territorio derivanti dalla soppressione del Direttore sociale;
il ruolo dell’Azienda Zero, la quale di fatto sarà gestita da un Direttore Generale, nominato dal Presidente della Regione, il quale potrà decidere autonomamente senza ascoltare i singoli territori, la programmazione sanitaria di tutto il Veneto. Inoltre perché accentrare tutto questo potere su una unica persona nominata dal Presidente della Regione se non per smantellare il dipartimento regionale e a svuotare di competenze consiglio e commissione;
perché tanta fretta di approvare questo pdlr 23/2015, senza condividerlo oltre che con i Sindaci anche gli altri attori coinvolti, ossia gli ordini professionali, i sindacati e le associazioni degli ammalati.
Mozione sulle “nuove” prerogative che il sindaco vuole assumere in merito alla migrazione dei profughi
Il Movimento 5 Stelle ha votato contro tale mozione in quanto priva di ogni etica dell'accoglimento.
Le persone che affrontano viaggi in mare a bordo di carriole colabrodo con i propri figli piccoli e con il rischio sempre presente di morire per inedia o per annegamento, sono semplicemente disperate e fuggono da un qualcosa di peggiore, morte certa causata dalla guerra che spesso e volentieri noi occidentali causiamo investendo e costruendo armi oppure per persecuzioni religiose.
Il problema profughi esiste e dichiarare il contrario potrebbe indurre a non pensare in futuro come affrontarlo, ma se viene utilizzato solo per avere attenzione politica dai mass-media allora forse abbiamo imboccato la strada sbagliata, perché l’obbiettivo primario dovrebbe essere cercare di risolverlo nel rispetto della legge, ogni altra strada è pura propaganda politica.
Per risolvere un problema bisogna proporre azioni attuabili, perché gridare ai quattro venti non serve a nulla, o ancora peggio si approva una mozione la quale dispone che se un parroco del nostro paese decide, in attuazione a quanto proposto da Papa Francesco, di ospitare un profugo/clandestino scappato dalla guerra o dalle persecuzioni religiose dal suo paese di origine (perché è cattolico come molti di noi), i consiglieri di maggioranza invitano il prete a non ospitarlo (dunque di andare contro il suo credo religioso) e in caso che non ubbidisca allora verranno inviati prima la Polizia Locale e poi l’ufficio Tecnico per verificare le condizioni di agibilità e igienico sanitarie degli immobili in cui sono alloggiati e se per caso questi ospiti dovessero combinare qualcosa oppure semplicemente in caso di malattie allora in quel caso il comune valuterà se costituirsi addirittura parte civile contro chi li ha ospitati, dunque il Parroco e tutta la comunità cristiana che rappresenta.

Per quanto riguarda l’aspetto economico dei profughi, non è stata proposta nessuna mozione, da parte di questi consiglieri di maggioranza, riguardante lo spreco di denaro per la costruzione del Mose di Venezia, che è costato circa 5,5 miliardi di cui 1,5 in tangenti; in quel caso stranamente nessun sindaco ha dichiarato che quei soldi (1,5 miliardi di euro) avrebbero potuto essere utilizzati per tutti i veneti colpiti dalla crisi; dov’è finita tutta l’energia che usa nei confronti dei profughi/clandestini ? chissà come mai 2 pesi e 2 misure.

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