L’App nuova (in?)utile che verrà
Già prima della fine del 2015 furono stanziati, da parte del comune, dei denari (un totale di oltre 5000 euro) per l’acquisto di una Applicazione da usarsi negli smartphone al fine di ricevere informazioni di vario genere dal comune.Il 12 febbraio del 2016, data di svolgimento del consiglio comunale, a seguito di una nostra interpellanza esprimeva perplessità sull’utilità dell’Applicazione e chiedeva chiarimenti sulla stessa, il consiglio si è trasformato in un luogo in cui un piazzista al centro della scena illustrava la bontà di un prodotto che la popolazione di Tezze ha già acquistato ma che ad oggi non ha la possibilità di usare.
Alla nostra richiesta rispetto la possibilità di creare una pagina facebook istituzionale a costi irrisori ci è stato risposto che su facebook ci va di tutto e che tutti possono commentare e per tale motivo hanno scartato l’ipotesi di usare questo strumento che risulta già diffusissimo. Il nostro sospetto, mai negato durante il consiglio, è che uno strumento come facebook risulterebbe troppo trasparente e aperto, permettendo ai cittadini di saggiare le varie sfaccettature di pensiero nei confronti dell’amministrazione comunale.
Durante il consiglio abbiamo mosso anche delle critiche rispetto allo stanziamento di denaro per questa applicazione, infatti quest’ultima è molto completa, ma con tutta probabilità acquistarla è come avere una ferrari senza avere la benzina con cui farla funzionare. Per giustificare lo stanziamento di denaro, testualmente, ci è stato risposto che erano “fondi risparmiati” come se questo fosse sufficiente a giustificare un eventuale sperpero di denaro pubblico.
Alla nostra richiesta rispetto la possibilità di creare una pagina facebook istituzionale a costi irrisori ci è stato risposto che su facebook ci va di tutto e che tutti possono commentare e per tale motivo hanno scartato l’ipotesi di usare questo strumento che risulta già diffusissimo. Il nostro sospetto, mai negato durante il consiglio, è che uno strumento come facebook risulterebbe troppo trasparente e aperto, permettendo ai cittadini di saggiare le varie sfaccettature di pensiero nei confronti dell’amministrazione comunale.
Durante il consiglio abbiamo mosso anche delle critiche rispetto allo stanziamento di denaro per questa applicazione, infatti quest’ultima è molto completa, ma con tutta probabilità acquistarla è come avere una ferrari senza avere la benzina con cui farla funzionare. Per giustificare lo stanziamento di denaro, testualmente, ci è stato risposto che erano “fondi risparmiati” come se questo fosse sufficiente a giustificare un eventuale sperpero di denaro pubblico.
Pur ritenendo positivo il fatto di tenersi al passo coi tempi e sfruttare al massimo le nuove tecnologie riteniamo inutile l’acquisto di una applicazione del genere, infatti oltre ad esistere soluzioni meno costose uno sperpero di “risparmi” è uno schiaffo verso chi di risparmi non ne ha più.
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